Dal cuore interno della Sicilia: la calda luce delle miniere di Angelo Petyx, ricordato a Montedoro il 10 luglio

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da AUSER del Vallone riceviamo e pubblichiamo:

Forse, dagli angoli più remoti e interni di quella Sicilia che ha generato tante piccole isole, ci arriva la parola scritta, la presenza significativa, tra lingua colta e parlata locale, di un grande scrittore che ha riscattato con la sua letteratura la miseria economica che è anche la ricchezza umana e sociale di una terra marginalizzata. Un giusto riconoscimento alla sua narrazione originale di scrittore impegnato di una Storia “Altra”, quella che spesso non viene ricordata dalla cultura ufficiale, prodotta dalle accademie universitarie e resa visibile dai prestigiosi premi letterari.

Venerdì 10 luglio 2026, alle ore 19:00, il suggestivo cortile della Chiesa di Santa Maria del Rosario a Montedoro ospiterà un importante omaggio ad Angelo Petyx, lo scrittore neorealista inserito recentemente nel circuito letterario siciliano “La Strada degli Scrittori”.

L’evento, curato e organizzato dalla sezione cultura dell’associazione “Auser del Vallone”, si propone di riscoprire e valorizzare l’eredità intellettuale di un autore che ha saputo farsi straordinario cantore delle miniere e degli ultimi. La serata culturale rappresenterà un momento di profonda restituzione identitaria per la comunità di Montedoro.

Ad arricchire l’incontro ci sarà l’intervento di Gaspare Agnello, noto critico letterario, saggista e profondo conoscitore della letteratura siciliana e delle opere di Angelo Petyx. Grazie alla sua autorevole analisi, il pubblico potrà approfondire lo spessore artistico e l’impegno civile di Petyx, inserendolo nella corretta cornice storica e letteraria che gli spetta accanto ai grandi del Novecento.

Angelo Petyx, nato a Montedoro nel 1912 e scomparso a Cuneo nel 1997, è stato un intellettuale a tutto tondo: insegnante, poeta, militante antifascista e partigiano. La sua grandezza risiede nella capacità di raccontare con un crudo e lirico neorealismo le fatiche e i drammi del mondo minerario.

Il suo capolavoro, “La miniera occupata” (1957, Mondadori), ricevette gli elogi di alcuni scrittori giganti della letteratura italiana come Italo Calvino, Elio Vittorini e Leonardo Sciascia. Vittorini, in particolare, ne celebrò i dialoghi capaci di trasformare la parlata dei minatori in una vera e propria partitura musicale.

L’evento del 10 luglio celebrerà anche un traguardo istituzionale recentissimo. Il Comune di Montedoro è infatti entrato ufficialmente nel circuito della “Strada degli Scrittori” che unisce i luoghi natali dei più grandi autori dell’isola (da Pirandello a Camilleri, passando per Sciascia), riconoscendo lo scrittore montedorese Petyx come uno dei pilastri fondamentali della memoria storica e letteraria della Sicilia interna.

L’appuntamento nel cortile della Chiesa di Santa Maria del Rosario si preannuncia come un’occasione imperdibile per rispolverare pagine di rara bellezza e tributare il giusto onore a un uomo che ha fatto della dignità del lavoro il cuore della sua arte.

nelle foto Angelo Petyx da giovane e nella maturità a Cuneo

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